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Uno dei migliori concimi di origine organica è senz’altro il letame, un concime formato da erba secca, paglia e dagli escrementi degli animali che  fermentano e vanno in decomposizione. Esistono vari tipi di letame; i migliori sono quello bovino, quello equino e quello dei polli (anche pollina), talvolta si utilizzano anche il letame di coniglio e quello di suino. Il letame deve essere fatto maturare per almeno sei mesi in concimaia (il luogo dove viene raccolto il letame; di norma ha pianta rettangolare e deve essere posto a una certa distanza da abitazioni, acquedotti, pozzi e serbatoi d’acqua potabile); qui si provvederà a bagnarlo di quando in quando con il liquido che proviene dalla massa che man mano viene accumulata.
Il letame bovino, molto comune, è un tipo di letame che viene spesso utilizzato per la concimazione di orti e giardini ed è particolarmente adatto ai terreni sabbiosi. La fermentazione di questo tipo di letame richiede mediamente circa sei mesi, ma è necessario almeno un anno di stagionatura perché dal letame fresco si ottenga un prodotto pronto per essere utilizzato al meglio. Il letame bovino contiene mediamente il 35 per mille di azoto, l’1,5 per mille di acido fosforico e il 3,5 per mille di potassio.
Il letame equino è in assoluto uno dei migliori letami; è reperibile meno facilmente del letame bovino, ma contiene principi nutritivi in quantità doppia rispetto a quest’ultimo. È un letame poco acquoso che necessita di un periodo di almeno 6-8 mesi prima di giungere a maturazione; tra l’altro questo tipo di letame non dovrebbe mai essere utilizzato quando è ancora fresco. Essendo più raro del letame bovino, il letame equino reperibile in commercio è molto più costoso.
Il letame dei polli è un altro tipo di letame che può essere efficacemente impiegato per la concimazione del proprio orto. La pollina, come il letame equino, non dovrebbe mai essere utilizzata quando è ancora fresca; va infatti messa sul terreno dopo averla fatta asciugare e accuratamente sminuzzata. Occorrono circa 6-8 mesi per una completa maturazione di questo tipo di letame.
Anche il letame di suino viene talvolta utilizzato per la concimazione; non è però un buon tipo di letame perché è molto acquoso e non particolarmente ricco di sostanze nutrienti.
Altri tipi di letame utilizzati nella concimazione dei terreni sono la cornunghia (un concime ricchissimo in azoto ottenuto essiccando e sottoponendo a torrefazione le corna e le unghie che vengono scartate durante il processo di lavorazione industriale delle carni), il sangue secco (un sottoprodotto della macellazione che risulta essere molto ricco in azoto) e la farina di pesce (un prodotto granulare che viene ricavato dalla lavorazione del pesce e che contiene buone percentuali di azoto e di fosforo).
Il letame non è soltanto utile al nutrimento organico del terreno; la concimazione infatti svolge altri importanti ruoli fra i quali ricordiamo il mantenimento delle proprietà fisico-chimiche del terreno, senza contare che svolge funzioni ammendanti migliorando la struttura di terreni che di per sé sarebbero meno validi di altri per la coltivazione degli ortaggi. Inoltre, con il suo pH lievemente tendente all’acidità, il letame contribuisce a ridurre l’alcalinità che caratterizza i terreni calcarei.

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Martedì, 12 Novembre 2019